Stretching statico passivo

Share:

Codificato nel 1975 da Bob Anderson, è il sistema di stretching più conosciuto, prese spunto appunto dallo Yoga. Nello stretching statico, si pratica una Asana che sia possibile mantenere senza dolore. Il raggiungimento della Asana deve essere fatto molto lentamente, in modo da non stimolare il riflesso miotatico  che altro non è che una risposta protettiva attraverso …

Codificato nel 1975 da Bob Anderson, è il sistema di stretching più conosciuto, prese spunto appunto dallo Yoga. Nello stretching statico, si pratica una Asana che sia possibile mantenere senza dolore. Il raggiungimento della Asana deve essere fatto molto lentamente, in modo da non stimolare il riflesso miotatico  che altro non è che una risposta protettiva attraverso una contrazione muscolare non volontaria.

La pratica:

1- Mantenere un Asana in modo continuo, senza molleggi, per un tempo proporzionato alle proprie capacità non superando mai la soglia del dolore

2- Unire una respirazione conforme alle Asana che si eseguono

3- Prestare attenzione alle modifiche che il corpo ha durante la pratica, adeguando le Asana che si assumono alle proprie reali possibilità e non ad un modello che si ha in mente

 

 

Related Posts

Yoga in Villa – Una serata sotto le stelle

Pratica, natura e condivisione per ritrovare respiro e presenza Mercoledì 18 giugno 2025 Dalle 19.00 alle 20.30 lezione, a seguire apericena Albareto (MO) – indirizzo comunicato su prenotazione C’è qualcosa di unico nello yoga all’aperto. Il respiro si fa più ampio. I sensi si risvegliano. La terra sotto i piedi, il cielo sopra la testa. …

Maggio 27, 2025

Mindfulness e yoga: come la consapevolezza trasforma il tuo cervello

Il temine MINDFULNESS appare sempre più spesso in numerosi articoli, social network e testate di informazione. Forse ne hai sentito parlare, ma potresti non sapere che questo interesse è supportato da solide evidenze scientifiche. Ricerche recenti dimostrano che praticare la consapevolezza del momento presente letteralmente modifica il nostro cervello, e questo ha implicazioni significative per …

Aprile 14, 2025

Yoga e PTSD: una revisione scientifica rivela metodi e risultati promettenti.

Un recente studio ha esaminato l'efficacia dello yoga per il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e la depressione attraverso una revisione sistematica e meta-analisi di studi randomizzati controllati (RCT). La ricerca ha incluso l'analisi di 20 RCT condotti su partecipanti adulti con diagnosi di PTSD confermata tramite strumenti validati. Metodologia Lo studio ha aggregato i …

Aprile 7, 2025

Il potere del respiro: esplorando i tipi di pranayama e i loro benefici

Questo testo accademico esplora gli effetti neurofisiologici delle tecniche di respirazione yogica, note come Pranayama. Attraverso una revisione sistematica della letteratura scientifica recente, analizza come diverse pratiche respiratorie influenzino l’attività cerebrale, le funzioni cognitive e gli stati emotivi. Le evidenze raccolte suggeriscono che il Pranayama possa indurre stati meditativi, ridurre l’ansia e migliorare diverse capacità cognitive, sottolineando la …

Aprile 5, 2025

Quando l’ascolto va oltre

Quando l'ascolto va oltre. In molte culture antiche di tipo sciamanico si credeva che conoscere il suono o il nome segreto di un essere desse potere magico su di lui, una concezione attestata in vari miti più che da evidenze preistoriche. La civiltà greca sviluppò un uso avanzato della musica a scopo di salute: filosofi …

Marzo 31, 2025

Yoga e anatomia: due mondi in equilibrio

La mia passione per l’anatomia e lo yoga, che mi accompagna da diversi anni, ha suscitato in me alcuni quesiti: come si può arrivare a  pensare  e a scrivere, che lo Yoga può far male? perché la pratica dello yoga è arrivata ad essere definita anche pericolosa? e perché spesso lo diventa? Penso che i motivi siano …

Marzo 12, 2025

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *