L’esercizio aerobico aumenta il volume dell’ippocampo e la memoria

Share:

L’ippocampo, area del cervello localizzata nella zona mediale del lobo temporale, con l’avanzare dell’età si riduce generando problemi di memoria e un aumento del rischio di demenza. Uno studio pubblicato su Pnas condotto da ricercatori dell’University of Pittsburgh, University of Illinois, Rice University e Ohio State University, ha dimostrato che l’attività fisica moderata, dopo un anno, può aumentare le dimensioni dell’ippocampo, …

L’ippocampo, area del cervello localizzata nella zona mediale del lobo temporale, con l’avanzare dell’età si riduce generando problemi di memoria e un aumento del rischio di demenza. Uno studio pubblicato su Pnas condotto da ricercatori dell’University of Pittsburgh, University of IllinoisRice University e Ohio State University, ha dimostrato che l’attività fisica moderata, dopo un anno, può aumentare le dimensioni dell’ippocampo, portando a un miglioramento della memoria spaziale negli anziani. Gli scienziati hanno arruolato 120 volontari avanti negli anni, tutti sedentari e senza tracce di demenza; li hanno divisi in due gruppi:

il primo ha camminato su un circuito per 40 minuti al giorno per tre giorni a settimana
mentre gli altri si limitavano a fare allungamento ed esercizi di tonificazione

Tutti i soggetti sono stati esaminati dal punto di vista fisico e sottoposti a risonanza magnetica prima, durante e dopo l’anno di osservazione. Ebbene, i volontari che hanno fatto esercizio aerobico presentavano un aumento nel volume dell’ippocampo sinistro e destro rispettivamente del 2,12% e dell’1,97%. Le stesse regioni, invece, nei soggetti del secondo gruppo non hanno ottenuto lo stesso effetto. Dal risultato emerge che è sufficiente fare esercizio regolare, l’attività aerobica premia di più. Tutti i soggetti sono stati poi sottoposti a test di memoria spaziale: i volontari del primo gruppo, dopo un anno di walking, hanno mostrato un miglioramento della memoria rispetto alla performance iniziale.

“Pensiamo che l’atrofia dell’ippocampo nell’età avanzata sia quasi inevitabile”, commenta Kirk Erickson, primo autore della ricerca. “Ma abbiamo visto che anche un’attività moderata, eseguita per un anno, può aumentare le dimensioni di questa struttura” cerebrale, “insomma: il cervello in questa fase resta modificabile”. “

I risultati del nostro studio sono particolarmente interessanti in ciò che suggeriscono, interviene Art Kramer dell’Università dell’Illinois, cioè che modeste quantità di attività fisica da parte di adulti sedentari possono portare a miglioramenti sostanziali della memoria e della salute cerebrale”

Related Posts

Yoga in Villa – Una serata sotto le stelle

Pratica, natura e condivisione per ritrovare respiro e presenza Mercoledì 18 giugno 2025 Dalle 19.00 alle 20.30 lezione, a seguire apericena Albareto (MO) – indirizzo comunicato su prenotazione C’è qualcosa di unico nello yoga all’aperto. Il respiro si fa più ampio. I sensi si risvegliano. La terra sotto i piedi, il cielo sopra la testa. …

Maggio 27, 2025

Mindfulness e yoga: come la consapevolezza trasforma il tuo cervello

Il temine MINDFULNESS appare sempre più spesso in numerosi articoli, social network e testate di informazione. Forse ne hai sentito parlare, ma potresti non sapere che questo interesse è supportato da solide evidenze scientifiche. Ricerche recenti dimostrano che praticare la consapevolezza del momento presente letteralmente modifica il nostro cervello, e questo ha implicazioni significative per …

Aprile 14, 2025

Yoga e PTSD: una revisione scientifica rivela metodi e risultati promettenti.

Un recente studio ha esaminato l'efficacia dello yoga per il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e la depressione attraverso una revisione sistematica e meta-analisi di studi randomizzati controllati (RCT). La ricerca ha incluso l'analisi di 20 RCT condotti su partecipanti adulti con diagnosi di PTSD confermata tramite strumenti validati. Metodologia Lo studio ha aggregato i …

Aprile 7, 2025

Il potere del respiro: esplorando i tipi di pranayama e i loro benefici

Questo testo accademico esplora gli effetti neurofisiologici delle tecniche di respirazione yogica, note come Pranayama. Attraverso una revisione sistematica della letteratura scientifica recente, analizza come diverse pratiche respiratorie influenzino l’attività cerebrale, le funzioni cognitive e gli stati emotivi. Le evidenze raccolte suggeriscono che il Pranayama possa indurre stati meditativi, ridurre l’ansia e migliorare diverse capacità cognitive, sottolineando la …

Aprile 5, 2025

Quando l’ascolto va oltre

Quando l'ascolto va oltre. In molte culture antiche di tipo sciamanico si credeva che conoscere il suono o il nome segreto di un essere desse potere magico su di lui, una concezione attestata in vari miti più che da evidenze preistoriche. La civiltà greca sviluppò un uso avanzato della musica a scopo di salute: filosofi …

Marzo 31, 2025

Yoga e anatomia: due mondi in equilibrio

La mia passione per l’anatomia e lo yoga, che mi accompagna da diversi anni, ha suscitato in me alcuni quesiti: come si può arrivare a  pensare  e a scrivere, che lo Yoga può far male? perché la pratica dello yoga è arrivata ad essere definita anche pericolosa? e perché spesso lo diventa? Penso che i motivi siano …

Marzo 12, 2025

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *